ISTITUTO COMPRENSIVO "EDMONDO DE AMICIS"
5 - Diritti e doveri - REGOLAMENTO
Art. 5.1 - Diritti
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
Da cui consegue che l'alunno ha diritto di:
- Essere al centro dell'intervento educativo.
- Essere rispettato per quello che è in quanto persona.
- Essere tutelato a livello culturale, etico, religioso.
- Acquisire conoscenze e competenze per essere il "cittadino" di domani.
- Avere una scuola organizzata ed efficiente che promuova interventi efficaci.
- Essere informato sulle fasi del processo di insegnamento e apprendimento.
Art. 5.2 - Regole di comportamento
La vita scolastica dell'Istituto si fonda sui seguenti principi:
- rispetto delle persone e dell'ambiente, inteso come luogo d'apprendimento non solo di nozioni, ma anche di regole morali e di convivenza;
- acquisizione di abitudini comportamentali che favoriscano da una parte il confronto delle idee e l'iniziativa culturale e dall'altra il senso del limite e della misura, inteso come consapevolezza che la scuola è un ambiente che richiede all'alunno e al docente un reciproco rispetto anche nel modo di vestirsi e nel linguaggio.
Gli alunni devono presentarsi a scuola:
- puliti e ordinati;
- forniti del materiale necessario per lo svolgimento delle lezioni e delle attività;
- con abbigliamento decoroso e funzionale, evitando gli eccessi.
Gli alunni delle scuole elementari devono indossare la divisa, blusa o grembiule neri.
Oltre che alle lezioni gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite d'istruzione se i 2/3 degli alunni aderisce) programmate per la classe. Durante le ore di lezione, gli alunni non possono uscire dalle aule, dai laboratori e dalla palestra senza il permesso dell'insegnante, neppure durante il cambio di docente tra una lezione e l'altra.
Durante l'intervallo e nel periodo dopo la mensa:
- nelle aule e nei corridoi sono ammessi solo giochi autorizzati dai docenti;
- nel cortile gli alunni possono utilizzare la palla, in spazi delimitati e stabiliti da ogni insegnante per la propria classe;
- ogni alunno è responsabile di tutto ciò che porta a scuola; non è ammesso nessun ricorso per l'eventuale smarrimento o scomparsa. Per questo motivo si sconsiglia di portare oggetti di valore. L'Istituto, comunque, non risponde in nessuna circostanza dia qunto portato dagli alunni a scuola (es. telefonini, giochi, denaro o altri valori).
Durante la giornata scolastica gli alunni sono tenuti:
- a mantenere un comportamento educato, corretto, responsabile, in ogni circostanza e nei confronti di tutti;
- ad usare correttamente il materiale didattico, senza danneggiare arredi, locali e altri oggetti all'interno della struttura scolastica.
È pertanto proibito:
- correre e schiamazzare nei locali scolastici;
- produrre scritte, incisioni, su pareti, porte e arredi;
- gettare rifiuti fuori dagli appositi cestini;
- portare ed usare oggetti pericolosi;
- usare un linguaggio e tenere un comportamento contrari alla pubblica decenza;
- compiere ogni altra azione lesiva dei diritti altrui.
Ogni violazione di queste regole sarà soggetta a sanzione disciplinare e ogni danno, consapevolmente arrecato, dovrà essere risarcito dal responsabile.
L'uso e l'accensione del telefono cellulare è vietato durante le ore di lezione e di permanenza a scuola. In caso di violazione il cellulare sarà sequestrato e consegnato ai genitori.
Ogni alunno può mangiare ciò che porta da casa per la merenda del mattino. È da evitare la distribuzione di alimenti, anche confezionati, fra compagni in occasione di alcune ricorrenze. Solo durante le feste, alla presenza dei genitori, è permesso consumare cibi (confezionati) e bevande.
Art. 5.3 - Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari che vengono comminate in caso di mancanze sono le seguenti, in ordine crescente di gravità:
- Richiamo verbale.
- Richiamo scritto sul diario
- Richiamo scritto sul registro di classe, con notifica alla famiglia
- Convocazione dei genitori da parte degli insegnanti o del Consiglio di classe
- Convocazione dei genitori da parte del Dirigente scolastico
- Allontanamento dalla Comunità scolastica per un periodo fino a 15 giorni.
- Allontanamento dalla Comunità scolastica per un periodo superiore a 15 gg., ivi compresi l'allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi.
- Sanzioni alternative all'allontanamento dalla Comunità scolastica consistenti in attività di natura risarcitoria del danno che, a titolo esemplificativo, ma non tassativo, consistano in assistenza a persone disabili o con problemi di relazione, pulizia dei locali scolastici, piccoli lavori di manutenzione, attività d'archivio e riordino di materiali. Tali attività vanno sempre condotte alla presenza di un adulto.
Art. 5.4 - Organi competenti a comminare le sanzioni
- Per le sanzioni previste ai punti 1. 2. 3. è competente ad irrogare le sanzioni il docente o il personale scolastico che rileva la mancanza, ed in relazione alla gravità del comportamento, dispone la sanzione entro il richiamo verbale e i richiamo sciato sui registro di classe.
- Per le sanzioni previste ai punti 4. e 5. è competente il Consiglio di Classe, convocato nella composizione dei soli docenti, che delibera a maggioranza. Non è consentita l'astensione.
- Per le sanzioni previste al punto 6. è competente il Consiglio di Classe, nella composizione dei soli docenti, ma qualora la proposta di allontanamento dalla Comunità scolastica preveda gg. 10 o superiori fino a 15, il Consiglio di Classe si riunisce in composizione allargata anche ai rappresentanti di classe componente genitori. Se l'alunno o gli alunni sottoposti a procedimento disciplinare sono parenti fino al 2° grado di parentela di un genitore componente il Consiglio di Classe, si procede a sostituzione del componente.
- Il Consiglio di Classe delibera a maggioranza e non sono ammesse astensioni.
- Per le sanzioni previste al punto 7., che devono punire comportamenti estremamente gravi, tali da configurare nelle forme più acute autentici reati, è sempre competente il Consiglio di Istituto, che delibera a maggioranza. Non è ammessa astensione. Anche in questo caso valgono le incompatibilità per parentela entro il 2° grado.
Art. 5.5 - Procedura
Il Dirigente Scolastico una volta ricevuta dal Consiglio di classe o dal Consiglio di Istituto la delibera di proposta di sanzione disciplinare di cui ai punti 6. e 7., previa audizione dell'alunno o degli alunni imputati, dispone la sanzione da infliggere e con atto formale, notificato alla famiglia, dà esecuzione alla stessa.
Avverso l'atto esecutivo è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 3 gg. dal ricevimento della comunicazione, all'Organo di Garanzia disciplinato all'art. 5.6.
Il cambiamento di scuola non pone fine al procedimento disciplinare iniziato, che viene condotto fino alla conclusione.
Art. 5.6 - Organo di Garanzia
Presso l'Istituto è operante un ORGANO di GARANZIA così composto: Presidente: Dirigente Scolastico; un docente designato dal Consiglio d'Istituto e due rappresentanti dei genitori designati, sempre, dal Consiglio di Istituto. Sono previsti altresì 1 membro supplente per il personale docente e 2 membri supplenti per i genitori.
L'Organo di Garanzia può deliberare anche con 3 componenti e decide entro 3 giorni dal ricevimento del ricorso.
Qualora l'organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Art. 5.7 Patto educativo di corresponsabilità
Tra l'Istituto e i genitori o tutori degli alunni viene sottoscritto un patto educativo di corresponsabilità, così strutturato:
"I genitori, al momento dell'iscrizione all'Istituto Comprensivo Statale "E. De Amicis" sottoscrivono contestualmente il presente patto educativo di corresponsabilità:
- Accettano e condividono i valori, le finalità e le scelte educative esplicitate nel Piano dell'Offerta Formativa, alla cui elaborazione possono concorrere con pareri e proposte espresse tramite le proprie rappresentanze a livello istituzionale e associativo.
- Dichiarano di essere consapevoli del ruolo primario che esercitano per la buona educazione del figlio/a, e si impegnano, in collaborazione con la scuola, a seguirne costantemente la crescita e il percorso formativo, al fine di:
- responsabilizzare il ragazzo come studente, aiutandolo a capire l'importanza di una buona formazione nell'attuale società della conoscenza;
responsabilizzare il ragazzo come persona, insegnandogli i valori che sono alla base della società civile e della Costituzione, come recepiti nel P.O.F. dell'Istituto;
- responsabilizzare il ragazzo nella sua dimensione sociale e relazionale, educandolo al rispetto del prossimo, delle cose degli altri e dei beni comuni;
- aiutarlo nei momenti di difficoltà, anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla scuola stessa, per uno sviluppo sano ed equilibrato;
- abituarlo ad assumersi direttamente le proprie responsabilità in caso di errori, accompagnandolo nel percorso di autoconsapevolezza e di riparazione del danno eventualmente provocato a persone o cose. come disposto nel Regolamento di Istituto;
data,.......................
Firma..................................................
........................................................"
che vincola i genitori ad assumersi la responsabilità civile e morale in riferimento agli atti compiuti dai figli lesivi del decoro, del rispetto, della tutela delle persone e delle cose presenti nell'Istituto durante le attività scolastiche, ivi incluse tutte le iniziative anche extrascolastiche deliberate dal Consiglio di Istituto e gestite dalla scuola.
Il patto viene sottoscritto all'atto dell'iscrizione ed è immediatamente efficace.
In prima applicazione sarà distribuito e sottoscritto con la consegna delle schede di valutazione del I quadrimestre a.s. 2008-2009.
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