5 - Diritti e doveri - REGOLAMENTO
Art. 5.1 Diritti
Lo studente ha diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
Da cui consegue che l'alunno ha diritto di:
- Essere al centro dell'intervento educativo.
- Essere rispettato per quello che è in quanto persona.
- Essere tutelato a livello culturale, etico, religioso.
- Acquisire conoscenze e competenze per essere il "cittadino" di domani.
- Avere una scuola organizzata ed efficiente che promuova interventi efficaci.
- Essere informato sulle fasi del processo di insegnamento e apprendimento.
Art. 5.2 Regole di comportamento
La vita scolastica dell'Istituto si fonda sui seguenti principi:
- rispetto delle persone e dell'ambiente, inteso come luogo d'apprendimento non solo di nozioni, ma anche di regole morali e di convivenza;
- acquisizione di abitudini comportamentali che favoriscano da una parte il confronto delle idee e l'iniziativa culturale e dall'altra il senso del limite e della misura, inteso come consapevolezza che la scuola è un ambiente che richiede all'alunno e al docente un reciproco rispetto anche nel modo di vestirsi e nel linguaggio.
Gli alunni devono presentarsi a scuola:
- puliti e ordinati;
- forniti del materiale necessario per lo svolgimento delle lezioni e delle attività;
- con abbigliamento decoroso e funzionale, evitando gli eccessi.
Gli alunni delle scuole elementari devono indossare la divisa, blusa o grembiule neri.
Oltre che alle lezioni gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite d'istruzione se i 2/3 degli alunni aderisce) programmate per la classe. Durante le ore di lezione, gli alunni non possono uscire dalle aule, dai laboratori e dalla palestra senza il permesso dell'insegnante, neppure durante il cambio di docente tra una lezione e l'altra.
Durante l'intervallo e nel periodo dopo la mensa:
- nelle aule e nei corridoi sono ammessi solo giochi autorizzati dai docenti;
- nel cortile gli alunni possono utilizzare la palla, in spazi delimitati e stabiliti da ogni insegnante per la propria classe;
- ogni alunno è responsabile di tutto ciò che porta a scuola; non è ammesso nessun ricorso per l'eventuale smarrimento o scomparsa. Per questo motivo si sconsiglia di portare oggetti di valore. L'Istituto, comunque, non risponde in nessuna circostanza dia quanto portato dagli alunni a scuola (es. telefonini, giochi, denaro o altri valori).
Durante la giornata scolastica gli alunni sono tenuti:
- a mantenere un comportamento educato, corretto, responsabile, in ogni circostanza e nei confronti di tutti;
- ad usare correttamente il materiale didattico, senza danneggiare arredi, locali e altri oggetti all'interno della struttura scolastica.
È pertanto proibito:
- correre e schiamazzare nei locali scolastici;
- produrre scritte, incisioni, su pareti, porte e arredi;
- gettare rifiuti fuori dagli appositi cestini;
- portare ed usare oggetti pericolosi;
- usare un linguaggio e tenere un comportamento contrari alla pubblica decenza;
- compiere ogni altra azione lesiva dei diritti altrui.
Ogni violazione di queste regole sarà soggetta a sanzione disciplinare e ogni danno, consapevolmente arrecato, dovrà essere risarcito dal responsabile.
L'uso e l'accensione del telefono cellulare è vietato durante le ore di lezione e di permanenza a scuola. In caso di violazione il cellulare sarà sequestrato e consegnato ai genitori.
Ogni alunno può mangiare ciò che porta da casa per la merenda del mattino. È da evitare la distribuzione di alimenti, anche confezionati, fra compagni in occasione di alcune ricorrenze. Solo durante le feste, alla presenza dei genitori, è permesso consumare cibi (confezionati) e bevande.
Art. 5.3 Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari che vengono comminate in caso di mancanze sono le seguenti, in ordine crescente di gravità:
- Richiamo verbale.
- Richiamo scritto sul diario
- Richiamo scritto sul registro di classe, con notifica alla famiglia
- Convocazione dei genitori da parte degli insegnanti o del Consiglio di classe
- Convocazione dei genitori da parte del Dirigente scolastico
- Allontanamento dalla Comunità scolastica per un periodo fino a 15 giorni.
- Allontanamento dalla Comunità scolastica per un periodo superiore a 15 gg., ivi compresi l'allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'Esame di Stato conclusivo del corso di studi.
- Sanzioni alternative all'allontanamento dalla Comunità scolastica consistenti in attività di natura risarcitoria del danno che, a titolo esemplificativo, ma non tassativo, consistano in assistenza a persone disabili o con problemi di relazione, pulizia dei locali scolastici, piccoli lavori di manutenzione, attività d'archivio e riordino di materiali. Tali attività vanno sempre condotte alla presenza di un adulto.
Art. 5.4 Organi competenti a comminare le sanzioni
- Per le sanzioni previste ai punti 1. 2. 3. è competente ad irrogare le sanzioni il docente o il personale scolastico che rileva la mancanza, ed in relazione alla gravità del comportamento, dispone la sanzione entro il richiamo verbale e i richiamo sciato sui registro di classe.
- Per le sanzioni previste ai punti 4. e 5. è competente il Consiglio di Classe, convocato nella composizione dei soli docenti, che delibera a maggioranza. Non è consentita l'astensione.
- Per le sanzioni previste al punto 6. è competente il Consiglio di Classe, nella composizione dei soli docenti, ma qualora la proposta di allontanamento dalla Comunità scolastica preveda gg. 10 o superiori fino a 15, il Consiglio di Classe si riunisce in composizione allargata anche ai rappresentanti di classe componente genitori. Se l'alunno o gli alunni sottoposti a procedimento disciplinare sono parenti fino al 2° grado di parentela di un genitore componente il Consiglio di Classe, si procede a sostituzione del componente.
- Il Consiglio di Classe delibera a maggioranza e non sono ammesse astensioni.
- Per le sanzioni previste al punto 7., che devono punire comportamenti estremamente gravi, tali da configurare nelle forme più acute autentici reati, è sempre competente il Consiglio di Istituto, che delibera a maggioranza. Non è ammessa astensione. Anche in questo caso valgono le incompatibilità per parentela entro il 2° grado.
Art. 5.5 Procedura
Il Dirigente Scolastico una volta ricevuta dal Consiglio di classe o dal Consiglio di Istituto la delibera di proposta di sanzione disciplinare di cui ai punti 6. e 7., previa audizione dell'alunno o degli alunni imputati, dispone la sanzione da infliggere e con atto formale, notificato alla famiglia, dà esecuzione alla stessa.
Avverso l'atto esecutivo è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 3 gg. dal ricevimento della comunicazione, all'Organo di Garanzia disciplinato all'art. 5.6.
Il cambiamento di scuola non pone fine al procedimento disciplinare iniziato, che viene condotto fino alla conclusione.
Art. 5.6 Organo di Garanzia
Presso l'Istituto è operante un ORGANO di GARANZIA così composto: Presidente: Dirigente Scolastico; un docente designato dal Consiglio d'Istituto e due rappresentanti dei genitori designati, sempre, dal Consiglio di Istituto. Sono previsti altresì 1 membro supplente per il personale docente e 2 membri supplenti per i genitori.
L'Organo di Garanzia può deliberare anche con 3 componenti e decide entro 3 giorni dal ricevimento del ricorso.
Qualora l'organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
Art. 5.7 Patto educativo di corresponsabilità
Tra l'Istituto e i genitori o tutori degli alunni viene sottoscritto un patto educativo di corresponsabilità, così strutturato:
"I genitori, al momento dell'iscrizione all'Istituto Comprensivo Statale "E. De Amicis" sottoscrivono contestualmente il presente patto educativo di corresponsabilità:
- Accettano e condividono i valori, le finalità e le scelte educative esplicitate nel Piano dell'Offerta Formativa, alla cui elaborazione possono concorrere con pareri e proposte espresse tramite le proprie rappresentanze a livello istituzionale e associativo.
- Dichiarano di essere consapevoli del ruolo primario che esercitano per la buona educazione del figlio/a, e si impegnano, in collaborazione con la scuola, a seguirne costantemente la crescita e il percorso formativo, al fine di:
- responsabilizzare il ragazzo come studente, aiutandolo a capire l'importanza di una buona formazione nell'attuale società della conoscenza;
responsabilizzare il ragazzo come persona, insegnandogli i valori che sono alla base della società civile e della Costituzione, come recepiti nel P.O.F. dell'Istituto;
- responsabilizzare il ragazzo nella sua dimensione sociale e relazionale, educandolo al rispetto del prossimo, delle cose degli altri e dei beni comuni;
- aiutarlo nei momenti di difficoltà, anche attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla scuola stessa, per uno sviluppo sano ed equilibrato;
- abituarlo ad assumersi direttamente le proprie responsabilità in caso di errori, accompagnandolo nel percorso di autoconsapevolezza e di riparazione del danno eventualmente provocato a persone o cose. come disposto nel Regolamento di Istituto;
data,.......................
Firma..................................................
........................................................"
che vincola i genitori ad assumersi la responsabilità civile e morale in riferimento agli atti compiuti dai figli lesivi del decoro, del rispetto, della tutela delle persone e delle cose presenti nell'Istituto durante le attività scolastiche, ivi incluse tutte le iniziative anche extrascolastiche deliberate dal Consiglio di Istituto e gestite dalla scuola.
Il patto viene sottoscritto all'atto dell'iscrizione ed è immediatamente efficace.
In prima applicazione sarà distribuito e sottoscritto con la consegna delle schede di valutazione del I quadrimestre a.s. 2008-2009.