Istituto Comprensivo Edmondo de Amicis - Marcallo con Casone
Scuola secondaria di Io grado "Alessandro Manzoni" - Mesero
Castello del Buonconsiglio - Trento
La Torre dell’Aquila fa parte del Castello del Buonconsiglio che si trova a Trento. originariamente faceva parte delle mura della città edificate nel corso del XIII secolo e difendeva la porta della città dalla quale partiva la strada
che giungeva ad Aquileia, città dalla quale prende il nome.
- disegno del castello
- Le fredde pietre della torre racchiudono un capolavoro di eccezionale importanza: il ciclo di affreschi detto "dei mesi", realizzato nel XV secolo da un pittore del quale non si conosce il nome, proveniente dalla Boemia. I vari mesi dell'anno ricostruiscono scenein cui s'intrecciano e contrappongono due mondi:
quello del popolo e quello dei nobili. Da una parte il duro lavoro dei campi, dall'altra i divertimenti degli abitanti del castello.
- GENNAIO
- Il mese di Gennaio presenta un paesaggio nevoso.
La scena è dominata da un castello in cui si notano diversi stili di costruzione.
- nobili che si divertono
- dame e nobiluomini
- In primo piano, due gruppi di dame e signori riccamente vestiti combattono una battaglia a palle di neve.
- cacciatori nella neve
- In secondo piano si vedono due cacciatori che avanzano nella neve tenendo ciascuno
due cani al guinzaglio. Il bianco del paesaggio nevoso è interrotto da abeti, sotto cui stanno alcune volpi,
e da bassi cespugli: in uno di essi si nasconde un tasso e verso di lui si dirigono i cani di uno dei cacciatori.
- FEBBRAIO
- Febbraio è rappresentato dalla scena di una giostra di cavalieri: in questo mese, infatti,
in occasione del carnevale, insieme ad altre feste, si svolgevano anche numerosi tornei nei quali i cavalieri
davano prova della loro abilità nell’uso delle armi.
- paggi e servitori
- Sotto le mura si svolge un torneo che vede affrontarsi quattro cavalieri per parte. Paggi e servitori
collaborano alla vestizione e raccolgono a terra i frammenti delle armi spezzate.
- un gruppo di donne
- In alto
un gruppo di giovani donne, i cui volti sono molto ridipinti, sono affacciate agli spalti e alle finestre di un recinto murario.
- MARZO
- La scena che illustrava il mese di Marzo era raffigurata sulla parete in cui si trovava una scala a chiocciola
ed è andata perduta quando un incendio distrusse la scala.
- APRILE
- È questo uno dei mesi in cui le rappresentazioni sono più variate.
- contadini al lavoro
- In basso, due contadini guidano un pesante aratro a ruote tirato da una coppia di buoi e da un cavallo.
- Più a sinistra si trova un bosco cosparso di funghi dove un cane insegue una lepre.
- dame riccamente vestite
- Due fanciulle stanno lavorando in un giardinetto cintato, mentre altre due dame riccamente vestite,
si dirigono verso destra, per partecipare alla festa d'amore che si svolge nel mese di Maggio. Una delle due
si afferra con la mano alla colonna che separa i due mesi, suggerendo così una continuità
tra le due scene.
- un contadino ara
- oltre la palizzata, un contadino conduce un carro tirato da buoi, mentre un altro lo segue, portando un sacco sulle spalle. I due provengono da un mulino. Al di là di un prato, un campo viene lavorato da un erpice tirato da un cavallo e seminato. Sulla sinistra un pellegrino vestito in bianco è seduto dinnanzi a un villaggio di case dai tetti di paglia. Più in alto ancora, una foresta di abeti e un orso tra le rocce: in questo periodo gli orsi erano molto diffusi
in queste zone dell'Italia.
- MAGGIO
- Il mese di Maggio è rappresentato nello splendore del risveglio della natura e dalla fioritura.
- prato fiorito
- In basso, è dipinto un prato cosparso di fiori. Sul prato, seduti, in piedi o inginocchiati, ci sono giovani nobili e dame impegnati nel corteggiamento.
- una città
- Nella parte superiore è rappresentata una città circondata da mura, che ha al suo centro
una chiesa bianca. Un ponte di assi, che attraversa un fossato, porta ad un prato ai piedi della montagna,
dove due coppie siedono attorno a una tavola imbandita, accanto a una fontana di marmo rosso
da cui esce l'acqua.
- GIUGNO
- La rappresentazione del mese di Giugno è molto simile a quella del mese precedente.
- vita pastorale
- In alto, si trova un pascolo alpestre con le mucche accovacciate e le pastore che mungono, trasportano il latte, lavorano il burro accanto a piccole malghe in legno coperte da tetti di scandole, le tipiche tegole di montagna.
- un bellissimo giardino
- In basso, un bellissimo giardino pieno di gigli in fiore accoglie una danza di cinque coppie aristocratiche accompagnata da cinque musicisti che suonano strumenti a fiato.
- LUGLIO
- L'affresco di questo mese, molto ben conservato, ci presenta soprattutto le attività umili dei contadini.
- la vita di corte
- La vita di corte è rappresentata, in basso, dall'offerta del falco alla dama e dalla bella dimora rossa circondata da mura, con finestre vetrate, balconi fioriti e cicogne che nidificano sul tetto.
- i servi
- A popolare la scena, sono soprattutto i servi che trasportano i falchi, e i pescatori nel lago, al centro.
- contadini al lavoro nei campi
- In alto, i contadini sono intenti a falciare e a rastrellare il fieno. Tutti gli strumenti agricoli sono accuratamente descritti, così come le diverse occupazioni dei contadini: chi falcia, chi aguzza il filo della falce, chi smuove il fieno.
- AGOSTO
- Anche questo mese è caratterizzato soprattutto dal lavoro agricolo, ma, a differenza della precedente, questa scena è molto rovinata per la caduta dei ritocchi a tempera.
- due dame con falco
- La vita signorile è presentata nella parte inferiore dove, accanto alla porta di un castello su un prato verde circondato da alberi da frutto, stanno due dame e un gentiluomo, ognuno con un falco.
- mietitura
- In alto, c'è un campo di grano dove quattro contadini tagliano le spighe, mentre altri le legano in fascio e ammucchiano i fasci in catasta. Sotto il campo, corre una strada percorsa da carri carichi di frumento. La strada porta a un villaggio di capanne con i tetti di paglia in cui si notano molto bene la chiesetta e la casa del prete.
- SETTEMBRE
- Le scene di vita signorile occupano qui maggiore spazio. Sono scene di caccia con il falco, passatempo preferito dai nobili, che accomuna i mesi di Luglio, Agosto e Settembre. Il castello rosso in basso
e il fienile in alto continuano la cinta merlata e il villaggio del mese di Agosto, sottolineando la continuità del paesaggio.
- partita di caccia
- In basso, due dame e un cavaliere escono dalla porta di un castello per una partita di caccia, mentre più in alto altri due cavalieri sono anch'essi impegnati nella caccia con il falco.
- aratura
- In alto, due contadini conducono un aratro trascinato da una coppia di buoi e una di cavalli; una donna lavora con la zappa sui solchi tracciati.
- OTTOBRE
- La vendemmia, la spremitura dell'uva, la preparazione del mosto occupano interamente la scena di questo mese. Il vigneto si arrampica in alto fino alle pendici delle montagne rappresentate con forme e colori molto caratteristici.
- la vendemmia
- Le due dame in basso e il gentiluomo che assaggia il mosto sono gli unici personaggi appartenenti al mondo aristocratico.
- spremitura dell'uva
- Per spremere l'uva, due contadini fanno funzionare l'albero a vite di un torchio descritto con la stessa precisione con cui sono rappresentati, in diverse occasioni, gli strumenti dei contadini.
- NOVEMBRE
- In primo piano c'è l'immagine della città di Trento che continua nel prossimo mese di Dicembre. La città, all'avvicinarsi dell'inverno, apre le sue porte agli uomini e ai prodotti della campagna circostante.
- ingresso dei maiali
- Attraverso una porta nella cinta muraria, i porcari fanno entrare i maiali . . . . .
- caccia all'orso
- . . . . mentre le balze montuose sono popolate da cacciatori impegnati in una battuta di caccia all'orso.
In alto, l'orsa con i suoi piccoli, inseguita dai cani, è circondata dai cacciatori.
- battuta di caccia
- Nella parte centrale ci sono due gruppi di aristocratici cavalieri, armati di picche e di lance, uno accanto a un fuoco, l'altro sulle rocce.
- DICEMBRE
- In basso, si estende la città di Trento con il castello del Buonconsiglio verso cui salgono asini carichi di prodotti provenienti dalla campagna. Il corso d'acqua, che passa ai piedi della città muovendo le ruote di un mulino, continua al di là dell'angolo nel vicino mese di Gennaio, sottolineando l'unità e la continuità del ciclo.
- Dicembre
- Gli alberi spogli, i ghiaccioli che scendono dalle gronde del castello, l'aspetto triste e infreddolito dei boscaioli caratterizzano l'entrata nell'inverno.
-
- Sulle alture sono al lavoro taglialegna con scuri, asce ed accette, mentre altri legano cataste di tronchi e le dispongono sui carri che . . . . . .
- trasporto del legname
- . . . . tirati da coppie di buoi,
attraverso la Porta Aquila,
entrano in città.
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