ISTITUTO COMPRENSIVO "EDMONDO DE AMICIS" MARCALLO CON CASONE

Scuola Primaria Statale "Carlo Noè"


LA FILANDA

La signora Maria ci ha dato alcune informazioni sulla filanda di   Mesero.

La filanda prima apparteneva al SETIFICIO   GERLI e dopo venne acquistata dal signor COLOMBO che veniva ogni tanto a controllare il lavoro e dava dei consigli alle operaie: diceva di tenere aperte le finestre e guidava la lavorazione dei bachi da seta.

Era faticoso lavorare in filanda e c'era sempre un odore sgradevole. Il signor Colombo dava i bachi da seta da allevare ai suoi contadini (anche la mamma della nonna Maria alleva i bachi da seta) che li portavano a casa su foglietti di carta. Prima di portarli a casa però, disinfettavano l'ambiente con lo zolfo per far morire gli insetti che c'erano nel locale e portavano fuori il tavolo e le scodelle per mangiare poi all'aperto.

Si accendeva il camino perché i bachi da seta avevano bisogno del caldo. I contadini raccoglievano foglie di gelso chiamate "foia", le tagliavano sottili sottili e le mettevano su pezzi di cartone dove c'erano i bachi che erano piccolissimi. Quando diventavano grandi, li mettevano su tavole con foglie di gelso, mangiavano e poi si arrampicavano su fascette di legno e formavano il bozzolo.

Quando i bozzoli erano maturi, li toglievano, li pulivano e quelli belli venivano portati al padrone. Poi i bozzoli venivano filati in filanda e si otteneva così la seta.

(Ettore, Elena, Filippo)

[3] Per conoscere altre notizie sul mondo del baco da seta in un lavoro dei ragazzi della Scuola Primaria di Marcallo con Casone


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