I lavori per la costruzione della
"nuova" chiesa sono iniziati il 25 giugno 1967, data in cui il Cardinale
Giovanni Colombo, Arcivescovo di Milano, ha benedetto e posto la Prima Pietra
(prelevata dal Duomo di Milano e inserita nella parte centrale della
costruzione durante lo scavo delle fondamenta).
La costruzione si era resa necessaria perché la "vecchia"chiesa parrocchiale
si rivelava sempre più inadatta ad ospitare una comunità
di fedeli che si era notevolmente accresciuta. Dal momento che, non
era possibile ampliarla, si decise di erigere la "nuova" parrocchiale
nell'area adiacente alla "vecchia" chiesa, area, allora occupata dalla
"Corte degli Ebrei", chiamata così perché le persone che vi abitavano, pur
essendo molto vicini alla chiesa, non erano molto praticanti.
La nuova chiesa venne
aperta al culto la Notte di Natale dell'anno 1972 e fu benedetta dal parroco
Don Gesuino Corti, debitamente autorizzato. Consacrata il 18 ottobre 1980
dall'Arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini, venne dedicata al Mistero della
Presentazione di Gesù al Tempio. E' lo stesso Mistero al quale era dedicata
anche la "vecchia" chiesa, solo che allora si chiamava Purificazione della
Beata Vergine Maria, ora invece Presentazione del Signore.
La chiesa nuova non contiene dipinti o affreschi di
valore ma, occorre ricordare che nell'altare maggiore sono posate le Reliquie
dei S.S. Martiri Arialdo e Maria Goretti e dei Santi Ambrogio, Carlo Borromeo,
Brunone, Bernardo, Giovanni Bosco, Benedetto. Sempre sull'altare, con
bassorilievo sui quattro lati, è raffigurata la storia della salvezza con
riferimento al Tempio.
Di particolare importanza sono anche le ampie
vetrate realizzate in uno stile astratto, che, con accordi di colore e
intreccio di linee, permettono al fedele che entra in chiesa di rivedere i temi
della salvezza: l'Antica Alleanza, la Nuova Alleanza e la Salvezza eterna alla
fine dei tempi.

Attraverso le due alleanze (Vecchio e Nuovo Testamento) unica è la via della salvezza: dalle tenebre alla luce.
GIANLUCA, ROBERTO, ARIANNA