Istituto Comprensivo "Edmondo de Amicis"

Il calendario miniato

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Il più famoso manoscritto tardomedievale per le ore canoniche, le Très Riches Heures, realizzato per il duca Jean de Berry (morto nel 1415) verso la fine della sua vita, contiene la rappresentazione dei mesi. Per ogni mese è raffigurato uno dei castelli del duca di Berry o di suo nipote, il re di Francia: a marzo Lusignano, ad aprile Dourdan, a maggio Riom, a giungo il castello della Cité, a Parigi, a luglio Poitiers, ad agosto Étampes, a settembre Saumur, a ottobre il Louvre, a dicembre Vincennes. I castelli cambiano con le stagioni e i mesi, e all'ombra dei castelli gli agricola attendono al lavoro dei campi. Nelle rappresentazioni dei mesi si vede il tempo degli astri che regola il tempo ozioso dei cortigiani e i tempi di lavoro dei contadini. Come spesso accade nel Medioevo, sono affiancate una all'altra esperienze diverse del tempo: il tempo della preghiera e il tempo del lavoro, il tempo astronomico e il tempo della corte. Si tratta, in definitiva, di uno straordinario ed insostituibile documento per comprendere la vita materiale, il costume, la società, gli orientamenti del gusto dell'epoca. Le miniature soprattutto, sono una eccezionale miniera di informazioni riguardo ad abiti e armature, ci raccontano come si imbandisse una tavola, quale fosse il rapporto con gli animali domestici, come si svolgessero i lavori stagionali nei campi, con l'ausilio di quali strumenti e attraverso quali tecniche di coltivazione. Particolari a volte minuti parlano dell'architettura dei giardini, della forma degli alveari, delle bardature dei cavalli, mentre  come in una galleria fotografica  scorrono le immagini di grandi architetture, di castelli, chiese, cantieri in attività.

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I ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado di Marcallo con Casone hanno tentato, con abilità e maestria, di raccogliere documentazioni ed immagini storiche, per riproporre un'interpretazione personalizzata del Calendario 2007.

Grazie alla preziosa guida dei Docenti di Arte ed immagine e con l'aiuto di Fulvio Chiodini hanno prodotto un lavoro egregio. Complimenti!

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