
GUIZZINO
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GUIZZINO.
In un angolo lontano del mare viveva una famiglia di pesciolini tutti rossi.
Solo uno era nero come una cozza. Nuotava più veloce di tutti gli altri. Si chiamava Guizzino.
Un brutto giorno un grosso tonno, feroce e molto affamato, apparve fra le onde. In un solo boccone ingoiò tutti i pesciolini rossi.
Solo Guizzino riuscì a fuggire.
Nuotò lontano. Era spaventato e si sentì solo e molto triste.
Ma il mare era pieno di sorprese e a poco a poco nuotando fra una meraviglia e l'altra Guizzino tornò ad essere felice.
Vide una medusa piena dei colori dell'arcobaleno, pesci misteriosi che sembravano ti-rati da fili invisibili, e anemoni di mare che ondeggiavano come palme al vento.
Ed ecco che all'ombra degli scogli e delle alghe scoprì una famiglia di pesciolini rossi proprio come quelli del suo branco.
«Andiamo a nuotare nel sole e a vedere il mondo» disse felice.
«Non si può - risposero i pesciolini - i grandi tonni ci mangerebbero».
«Ma non si può vivere così nella paura, - disse Guizzino - bisogna pur inventare qualcosa».
Guizzino pensò a lungo. E improvvisamente disse:
«Ho trovato: noi nuoteremo tutti insieme come il più grande pesce del mare».
E spiegò come dovevano nuotare tutti insieme vicini, ognuno al suo posto.
E quando ebbero imparato a nuotare vicini, disse: «Io sono l'occhio».
E nuotarono nel grande freddo del mattino e nel sole del mezzogiorno, ma uniti riusci-rono a cacciare il grande pesce.
(da: L. Linoni, Osservare leggere inventare, Milano, Emme Edizioni, 1981)
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