NEL MONDO DEGLI UCCELLI

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Il freddo attenua la sua morsa. L'aria si fa tiepida, mentre le giornate si allungano a poco a poco e la campagna si ricopre d'erba tenera e dei primi fiori. È il ritorno della primavera, che rimette finalmente in piena attività anche gli animali, dopo la lunga difficile pausa invernale.
Siepi, boschi e radure risuonano del canto degli uccelli. Puntiamo il nostro binocolo e osserviamo. I piccoli cantori occupano tutti posizioni bene in vista, più spesso sui rami alti dove ancora le gemme tardano ad aprirsi. Il loro canto è per noi un segno lieto del ritorno della bella stagione. Per loro, invece, è un modo per rivolgere ai propri simili un invito o una minaccia.
L'invito, naturalmente, è rivolto alle femmine della loro specie: a cantare, infatti, è quasi sem-pre un maschio.
La minaccia, invece, è indirizzata agli altri maschi. Dovranno aspettarsi il peggio, se si avvicineranno troppo, se oseranno invadere il territorio personale del cantore.
Per i piccoli uccelli canori, questi gorgheggi primaverili sono dunque un modo di esprimersi. Sono, cioè, il loro linguaggio. O meglio, se proprio vogliamo essere precisi, questi canti sono l'espressione più complessa e più importante del loro linguaggio.
Molti uccelli, a dire il vero, fanno sentire la loro voce anche in altre occasioni. Ma si tratta, in genere, di suoni più semplici, monotoni, sgraziati, come il pigolìo incessante dei piccoli affamati nel nido, che implorano dai genitori un seme, un vermetto, o una bacca succosa, per placare un momento il loro appetito smisurato. O come le strida convulse ed acute che propagano in un baleno, in uno stormo di uccelletti, la notizia del rapido avvicinarsi di uno sparviero in caccia.
Melodiose e modulate, oppure monotone e melense, le espressioni sonore punteggiano i momenti più importanti della vita di un pettirosso, di un passero, di una cincia: dalla formazione della coppia ai rapporti fra genitori e figli nel nido, fino agli istanti drammatici in cui l'attacco di un predatore può mettere in forse la vita.
Sono i momenti in cui occorre dialogare, far conoscere le proprie intenzioni o necessità. Cose importantissime, vitali.
(da: D. Mainardi e A. Minelli, Il linguaggio degli animali, Firenze, Edizioni Primavera, 1992, pp. 6-8)
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Il freddo...