8 giugno 2009 - Corriere della scuola

Interni

Ecco come la 2a B ha studiato geografia in inglese grazie al progetto CLIL

Geography is better in English


Le prof. Mariolina Passoni e Barbara Morandi

passoni"Geography?" "Yes, please". Anche coloro che normalmente non amano lo studio della Geografia, quest'anno hanno avuto uno stimolo in più all'apprendimento. Le professoresse Barbara Morandi e Mariolina Passoni hanno infatti attuato nella classe 2a B il progetto denominato CLIL (Content and Language Integrated Learning), che consiste nell'imparare un contenuto italiano in lingua inglese. L'attività laboratoriale è stata progettata già dal mese di giugno 2008: le due docenti insegnano entrambe nel corso B e hanno scelto la classe 2a in cui effettuare questa sperimentazione didattica, perché nel programma di geografia del secondo anno rientra lo studio del Regno Unito di Gran Bretagna, oltre che degli altri Stati europei. Così hanno esplicitamente richiesto ai colleghi della Commissione orario di avere in 2a B un'ora settimanale di compresenza ed hanno ottenuto precisamente la quinta ora del giovedì. La professoressa Mariolina Passoni ha frequentato in merito il corso "Innovations in Teaching Children & Teenagers Conference" al Centro Congressi Fast di Milano. La professoressa Morandi ha una buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile perché anche lei si è dovuta esprimere in questa lingua durante le spiegazioni di geografia. Durante il primo quadrimestre , l'obiettivo principale era l'arricchimento lessicale: gli alunni hanno imparato la terminologia specifica della geografia in inglese, utilizzando un atlante geografico in lingua inglese, appositamente acquistato l'estate scorsa a York, in Gran Bretagna, dalla professoressa Passoni. Altro materiale utilizzato è stato un mappamondo, la carta geografica delle British Isles appesa alla parete della classe e molte fotocopie fornite dalle insegnanti. Nel secondo quadrimestre, invece, è stato fatto lo studio vero e proprio del Regno Unito dal punto di vista fisico, politico, economico e culturale. Alla fine i ragazzi, divisi in gruppi, hanno progettato "A trip to United Kingdom", cioè un viaggio in Scozia, Inghilterra o Galles, con tanto di ipotetici costi per il viaggio e il soggiorno e con la realizzazione di cartelloni da appendere in classe. "Visto l'interesse suscitato, - dichiara la professoressa Passoni - il proposito era quello di continuare anche l'anno prossimo con lo studio degli Stati Uniti. Purtroppo, però, la cosa non sarà fattibile...". La scure della riforma Gelmini, infatti, si è pesantemente abbattuta sulle compresenze. E, ancor peggio, sui posti di lavoro delle insegnanti.

Nicola Basile
Massimiliano Porta


Va in pensione un "mito"

Grazie Giovanna!

Giovanna Miglio

giovannaQuest'anno scolastico sarà l'ultimo per una delle bidelle più amate delle Scuole boffaloresi, la "mitica" Giovanna Miglio. Ricordiamo i tempi in cui, in lacrime o con il broncio, uscivamo dalla classe delle Elementari a causa del rimprovero di un'insegnante e lei era lì, sempre pronta a chiederci cosa fosse successo e a consolarci, mentre con diligenza puliva il pavimento. È stata come una "seconda mamma" per tutti noi. Quest'anno, inaspettatamente, ce la siamo ritrovati alle Medie, pronta a sbarrarci la strada durante le nostre incursioni verso i bagni delle ragazze. I nostri prof. elogiano la sua gentilezza di modi, la sua precisione nel lavoro e la sua costante disponibilità. Per noi è sempre la nostra "signora Giovanna"; così la chiamavamo in coro alle Elementari. Lei c'era, c'è, ci sarà sempre, nei nostri cuori, nei nostri pensieri, nei nostri ricordi... Nella nostra infanzia.

Emanuele Locatelli


Attori professionisti ci coinvolgono fra recitazione e giochi

Uno spettacolo in spagnolo

La prof. Maria Galè

gale Se la scolaresca non va a teatro, il teatro va a scuola... Il 23 gennaio scorso tutte le classi hanno assistito ad uno spettacolo in lingua spagnola, allestito in palestra da attori professionisti, due argentini e una cubana, e voluto dalla professoressa Maria Galé. La rappresentazione era divisa in tre parti. La prima scenetta comica era ambientata in una centrale di polizia, in cui erano presenti il commissario, la sua aiutante e una signora che aveva subito un furto. La signora sosteneva che, dopo essere entrata in un market, le fosse stato portato via il suo chihuahua ma, dopo una serie di equivoci, si è scoperto che la donna aveva semplicemente dimenticato il suo cane all'entrata del negozio. Nella seconda parte gli attori hanno rappresentato un pic-nic, i cui protagonisti erano una coppia di coniugi e l'odiosa sorella della moglie. A quest'ultima, infatti, non andava bene nessuna cosa fatta dal cognato ma, alla fine, le è stata data una bella lezione. L'ultima parte, invece, era ambientata in una casa di cura. I personaggi erano un'infermiera e due anziani smemorati, che hanno cominciato a parlare dei vecchi tempi e che, dopo una serie di coincidenze e grazie ad una miracolosa medicina, hanno scoperto di essere addirittura marito e moglie. Finito lo spettacolo, abbiamo fatto dei giochi in spagnolo con gli attori: all'inizio ci siamo messi tutti in cerchio ed abbiamo ripassato i numeri; poi c'è stato un balletto per ripassare i termini spagnoli per indicare le parti del corpo; poi ognuno di noi doveva dire una parola e gli altri dovevano cercare di formare una frase che la contenesse e che fosse più lunga possibile. È stato davvero piacevole: divertendoci, abbiamo ripassato lo spagnolo.

Francesca Garavaglia
Simone Renda


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