Interni
Le prof. Mariolina Passoni e Barbara Morandi
"Geography?" "Yes,
please". Anche coloro
che normalmente non
amano lo studio della
Geografia, quest'anno
hanno avuto uno stimolo
in più all'apprendimento.
Le professoresse
Barbara Morandi e
Mariolina Passoni hanno
infatti attuato nella
classe 2a B il progetto
denominato CLIL
(Content and Language
Integrated Learning), che
consiste nell'imparare
un contenuto italiano in
lingua inglese. L'attività
laboratoriale è stata
progettata già dal mese
di giugno 2008: le due
docenti insegnano
entrambe nel corso B e
hanno scelto la classe
2a in cui effettuare
questa sperimentazione
didattica, perché nel
programma di geografia
del secondo anno
rientra lo studio del
Regno Unito di Gran
Bretagna, oltre che degli
altri Stati europei. Così
hanno esplicitamente
richiesto ai colleghi
della Commissione
orario di avere in 2a B
un'ora settimanale di
compresenza ed hanno
ottenuto precisamente la
quinta ora del giovedì. La
professoressa Mariolina
Passoni ha frequentato
in merito il corso
"Innovations in Teaching
Children & Teenagers
Conference" al Centro
Congressi Fast di
Milano. La professoressa
Morandi ha una buona
conoscenza della lingua
inglese, indispensabile
perché anche lei si è
dovuta esprimere in
questa lingua durante le
spiegazioni di geografia.
Durante il primo
quadrimestre ,
l'obiettivo principale era
l'arricchimento lessicale:
gli alunni hanno imparato
la terminologia specifica
della geografia in inglese,
utilizzando un atlante
geografico in lingua
inglese, appositamente
acquistato l'estate scorsa
a York, in Gran Bretagna,
dalla professoressa
Passoni. Altro materiale
utilizzato è stato un
mappamondo, la carta
geografica delle British
Isles appesa alla parete
della classe e molte
fotocopie fornite dalle
insegnanti.
Nel secondo
quadrimestre, invece, è
stato fatto lo studio vero
e proprio del Regno
Unito dal punto di vista
fisico, politico, economico
e culturale. Alla fine i
ragazzi, divisi in gruppi,
hanno progettato "A trip
to United Kingdom", cioè
un viaggio in Scozia,
Inghilterra o Galles, con
tanto di ipotetici costi per
il viaggio e il soggiorno
e con la realizzazione di
cartelloni da appendere in
classe. "Visto l'interesse
suscitato, - dichiara la
professoressa Passoni
- il proposito era quello
di continuare anche
l'anno prossimo con lo
studio degli Stati Uniti.
Purtroppo, però, la cosa
non sarà fattibile...".
La scure della riforma
Gelmini, infatti, si è
pesantemente abbattuta
sulle compresenze. E,
ancor peggio, sui posti di
lavoro delle insegnanti.
Nicola Basile
Massimiliano Porta
Giovanna Miglio
Quest'anno scolastico sarà l'ultimo per una delle
bidelle più amate delle Scuole boffaloresi, la "mitica"
Giovanna Miglio. Ricordiamo i tempi in cui, in lacrime o
con il broncio, uscivamo dalla classe delle Elementari
a causa del rimprovero di un'insegnante e lei era lì,
sempre pronta a chiederci cosa fosse successo e a
consolarci, mentre con diligenza puliva il pavimento. È
stata come una "seconda mamma" per tutti noi.
Quest'anno, inaspettatamente, ce la siamo ritrovati
alle Medie, pronta a sbarrarci la strada durante le
nostre incursioni verso i bagni delle ragazze. I nostri
prof. elogiano la sua gentilezza di modi, la sua
precisione nel lavoro e la sua costante disponibilità.
Per noi è sempre la nostra "signora Giovanna"; così
la chiamavamo in coro alle Elementari. Lei c'era, c'è,
ci sarà sempre, nei nostri cuori, nei nostri pensieri, nei
nostri ricordi... Nella nostra infanzia.
Emanuele Locatelli
La prof. Maria Galè
Se la scolaresca non va a
teatro, il teatro va a scuola... Il
23 gennaio scorso tutte le classi
hanno assistito ad uno spettacolo
in lingua spagnola, allestito in
palestra da attori professionisti,
due argentini e una cubana, e
voluto dalla professoressa Maria
Galé.
La rappresentazione era divisa in
tre parti. La prima scenetta comica
era ambientata in una centrale
di polizia, in cui erano presenti il
commissario, la sua aiutante e
una signora che aveva subito un
furto. La signora sosteneva che,
dopo essere entrata in un market,
le fosse stato portato via il suo
chihuahua ma, dopo una serie
di equivoci, si è scoperto che la
donna aveva semplicemente
dimenticato il suo cane all'entrata
del negozio. Nella seconda parte
gli attori hanno rappresentato
un pic-nic, i cui protagonisti
erano una coppia di coniugi e
l'odiosa sorella della moglie. A
quest'ultima, infatti, non andava
bene nessuna cosa fatta dal
cognato ma, alla fine, le è stata
data una bella lezione. L'ultima
parte, invece, era ambientata in
una casa di cura. I personaggi
erano un'infermiera e due anziani
smemorati, che hanno cominciato
a parlare dei vecchi tempi e che, dopo
una serie di coincidenze e grazie ad una
miracolosa medicina, hanno scoperto di
essere addirittura marito e moglie.
Finito lo spettacolo, abbiamo fatto dei
giochi in spagnolo con gli attori: all'inizio
ci siamo messi tutti in cerchio ed abbiamo
ripassato i numeri; poi c'è stato un balletto
per ripassare i termini spagnoli per indicare
le parti del corpo; poi ognuno di noi doveva
dire una parola e gli altri dovevano cercare
di formare una frase che la contenesse
e che fosse più lunga possibile. È stato
davvero piacevole: divertendoci, abbiamo
ripassato lo spagnolo.
Francesca Garavaglia
Simone Renda