titolo 8 giugno 2009 Speciale

Monsignor Ambrogio Portaluppi

UN ILLUSTRE COMPAESANO

Pubblichiamo la ricerca storica curata dalla nostra classe, che ha colto l'invito della Cassa Rurale di Treviglio e dell'Amministrazione Comunale di Boffalora


Tutti coloro che abitano a Boffalora sopra Ticino conoscono il nome di Monsignor Ambrogio Portaluppi: monsignor portaluppia lui, infatti, sono intitolate una via, una sala e la biblioteca civica. Non tutti, però, conoscono dettagliatamente la sua biografia. La vita Ambrogio Carlo Portaluppi nacque proprio a Boffalora il 27 maggio 1863. Il padre si chiamava Felice Luigi Portaluppi, era benestante e capo di un'impresa di carrettieri. La madre si chiamava Clementina Re. Dopo il Seminario arcivescovile ginnasiale, Ambrogio studiò a Roma, dove conseguì - presso l'Università Gregoriana - le lauree in filosofia e in teologia. Tornato a Milano, fu ordinato sacerdote il 20 marzo 1886, all'età di 22 anni. Un anno dopo fu designato coadiutore a Magenta, dove operò per quattro anni. Nel 1891 fu inviato a Treviglio con l'incarico di canonico teologo. Avendo incontrato a Treviglio una popolazione prevalentemente dedita all'agricoltura e in precarie condizioni economiche, avviò una serie di iniziative sociali, impiegando anche il suo patrimonio familiare per soccorrere i poveri. Per questo motivo veniva addirittura chiamato "Padre dei poveri". Portaluppi si fece promotore della fondazione della banca Cassa Rurale di Prestiti, un istituto di credito i cui soci erano responsabili in maniera illimitata e in cui non vi era distribuzione di utili, che andavano invece in un fondo di riserva per prestiti gratuiti: così si potevano aiutare i contadini nei bisogni domestici, nel pagamento degli affitti, nell'acquisto del bestiame, ecc. Ambrogio Portaluppi fondò a Treviglio per la classe operaia anche scuole serali e scuole di lavoro per ragazze. Un'altra pregevole istituzione promossa da Portaluppi è la Società Edificatrice Case Operaie, che aveva lo scopo di costruire a Treviglio una serie di edifici da destinare ad abitazioni per le classi sociali più umili, che spesso in quegli anni vivevano in malsani tuguri. Nel 1913, alla morte di Mons. Alessio Nazari Scagliapesce, Ambrogio Portalupi divenne Prevosto di Treviglio, dove fondò in seguito anche un nuovo giornale, "Il popolo cattolico", che si proponeva la "sana e cristiana educazione del popolo, nella elevazione materiale e morale". Nel 1922 fu nominato Vicario Generale dell'Arcivescovo di Milano, per cui lasciò Treviglio e si trasferì nel capoluogo lombardo. Dopo pochi mesi, proprio a Milano, monsignor Portaluppi morì in seguito ad un attacco cardiaco. Erano le 9 di mattino del 7 dicembre 1923. In seguito la sua salma fu traslata a Treviglio, dove ora riposa nella tomba di famiglia, accanto alla madre Clementina. di qualche piccolo dettaglio, la biografia di Mons. Portaluppi. Abbiamo così di cercato qualche informazione innanzitutto nell'Archivio Parrocchiale. Ci siamo perciò rivolti al Parroco don Marco Longhi e gli abbiamo chiesto di reperirci l'atto di Battesimo di Portaluppi. Abbiamo ottenuto una fotocopia del registro parrocchiale, su cui all'epoca venivano annotati, rigorosamente a mano (con penna e calamaio), i Ricerche d'archivio Calandoci nei panni di "piccoli storici", noi alunni della Classe 3a C della Scuola Media "Indro Montanelli" abbiamo fatto alcune ricerche a Boffalora per poter arricchire, almeno nomi dei bambini battezzati e le loro generalità. Con numero progressivo 24 è registrato "Ambrogio Carlo Portaluppi, nato il giorno 27 maggio 1863 alle 4 pomeridiane e battezzato il giorno 28 seguente dal Sacerdote Giuseppe Maria Bodio", Parroco di Boffalora dal 1854 al 1889. Ad Ambrogio Portaluppi fu dato come secondo nome Carlo. I suoi genitori, Clementina Re e Felice Portaluppi, si erano sposati nella Parrocchia di Boffalora il 13 luglio 1856. Si specifica, alla voce "Religione", che entrambi erano "battezzati". Quanto alla loro "condizione", si legge che erano "possidenti - carrettiere il padre". Dalla registrazione parrocchiale, abbiamo scoperto che al battesimo di monsignor Portaluppi ebbe il ruolo di madrina la signora "Maria Portaluppi del fu Giuseppe, maritata Venegoni". Un altro archivio verso cui abbiamo pensato di indirizzare le nostre ricerche storiche è stato quello comunale. Volevamo conoscere le motivazioni esatte che hanno spinto il Sindaco e gli Assessori a dedicare a mons. Ambrogio Portaluppi la biblioteca civica. Sappiamo che per ottenere la copia di una delibera di Giunta occorre presentare in Municipio una richiesta scritta firmata da un adulto. Grazie all'intermediazione del Vicesindaco, professor Filippo Castelli, noi siamo riusciti ad avere il documento che ci interessava in tempi brevissimi. Così abbiamo potuto leggere direttemente la delibera di Giunta Comunale n. 24 del 15 febbraio 2006 avente per oggetto l'"Intitolazione della Biblioteca Comunale sita in Via Garibaldi". Alla seduta di Giunta, che si era svolta alle ore 20.15 nella Sala delle adunanze del Palazzo Municipale, erano presenti: il Sindaco di Boffalora Anna Maria Garavaglia e gli Assessori: Ivo Maria Colombo, Gianluca Colombo, Luigi Invernizzi e Renzo Salmoiraghi. Ha assistito il segretario comunale dottor Paolo Pepe.

Martina Belloli
Giulia Carnago
Francesca Garavaglia


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