Politica
Simone Renda (al centro) con la "baby giunta"
È un alunno del corso C
il Sindaco dei Ragazzi di
quest'anno. È il nostro
compagno Simone Renda.
Le votazioni per il rinnovo del
"parlamentino" degli alunni si
sono tenute lo scorso autunno
a scuola. Sono risultati eletti
come Consiglieri Comunali dei
Ragazzi:
Durante la prima seduta del Consiglio è stato designato come Sindaco Simone Renda, nato a Magenta il 6 febbraio 1995 e residente a Pontenuovo. Il suo hobby preferito è suonare la chitarra, la sua materia preferita è scienze, la sua squadra del cuore è il Milan. L'anno prossimo frequenterà il Liceo Scientifico "Bramante".
Per sapere qualcosa in più sul suo conto, l'abbiamo intervistato.
Come mai hai deciso di proporti alla tua classe per entrare nelle liste di candidati per il Consiglio Comunale dei Ragazzi?
"Perché volevo diventare Sindaco".
Per quale motivo?
"Perché volevo una carica "significativa" all'interno della Scuola".
Hai fatto campagna elettorale?
"No, ma quando i professori mi chiedevano se fossi disponibile a fare il Sindaco, ho sempre risposto di sì".
Ritieni di aver già mantenuto le promesse fatte o pensi piuttosto di esserti ispirato ai politici italiani, promettendo molto e non facendo poi nulla?
"Io non ho mai fatto promesse, anche se un giorno mi è capitato di dire che, se mi avessero eletto, avrei cercato di far servire in mensa il gelato tutti i giorni. Ovviamente era una battuta, ma non so se qualcuno mi abbia preso sul serio".
Che cosa hai provato quando sei stato proclamato Sindaco dei Ragazzi?
"Beh, direi felicità, perché avevo ottenuto quello che avevo sperato".
Te lo aspettavi?
"Sì, me lo aspettavo, anche se non ne ero certo".
Visto che abiti a Pontenuovo, risulti un Sindaco, per così dire, "pendolare", perché tutte le mattine prendi il pullmino per venire a scuola da noi e poi torni a casa dopo le lezioni. Non credi che il Sindaco dei Ragazzi debba invece essere un "boffalorese d.o.c."?
"Personalmente lo considero indifferente".
Tra i criteri di nomina dei tuoi Assessori (Martina Belloli, Alberto Magnotti, Sara Cantoni e Andrea Cattaneo) hanno contato di più la serietà e le capacità individuali, la simpatia o addirittura l'aspetto fisico (per quanto riguarda le femmine)?
"Soprattutto la simpatia".
Quali sono le occasioni ufficiali in cui è stata richiesta la tua presenza?
"La sera di mercoledì 17 dicembre, nella palestra della Scuola Primaria, sono intervenuto a fianco del Sindaco di Boffalora Anna Maria Garavaglia per la consegna dei "Premi di riconoscimento 2008", cioè le borse di studio agli studenti meritevoli. Poi sono intervenuto, sempre con la fascia tricolore, al corteo che si è tenuto a Boffalora il 25 aprile".
Simpatizzi già per qualche partito politico?
"Preferisco non rispondere..."
La carica di Sindaco dei Ragazzi ti ha fruttato qualche vantaggio (per esempio successo con le ragazze, voti più alti a scuola, bibite gratuite nei bar di Boffalora, ecc.)?
"Purtroppo no, anche se mi sarebbe piaciuto molto, soprattutto sul fatto delle ragazze..."
Hai attuato qualche iniziativa politica?
(Se non hai fatto nulla, ti è consentito inventare...) "Ho sostenuto la proposta di partecipare ad una competizione sportiva (che prevede incontri di pallavolo, calcio, tiro alla fune, ecc.) tra i vari Consigli Comunali dei Ragazzi della zona".
Emanuele Locatelli
Nei giorni 16 e 17 ottobre le classi terze della
nostra Scuola hanno partecipato ad alcuni
incontri di orientamento con il dottor Luigi
Vergani, Maestro del Lavoro. Questa esperienza aveva lo scopo di farci riflettere sul
mondo del lavoro proprio qualche mese prima di una importantissima scelta: quella
della suola superiore da frequentare l'anno prossimo.
Il dottor Vergani ci ha raccontato prima di tutto la sua esperienza personale: dopo
il diploma di ragioniere, ha lavorato per cinque anni in banca, poi si è dimesso per
accettare un posto di lavoro presso un'importante compagnia assicurativa, di cui è
diventato dirigente, laureandosi in scienze politiche all'età di 50 anni. Nel 2005 ha
ricevuto il prestigioso titolo di Maestro del Lavoro dal Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi. Ora ha 65 anni ed è pensionato.
Insieme al dottor Vergani abbiamo cercato di dare una definizione di "lavoro",
che consiste nel "dedicare tutte le proprie forze (fisiche e mentali) ad una attività
produttiva".
Lavoro significa: fatica, stress, responsabilità, felicità, soddisfazione,
costanza, onestà, ecc. Abbiamo capito l'importanza dello studio e della preparazione
di una persona per trovare e svolgere qualsiasi lavoro. Secondo Luigi Vergani tutti
noi abbiamo "un sacco, che contiene tutte le nostre conoscenze": più il sacco è pieno
più abbiamo possibilità di trovare un lavoro che ci piace; per riempire il sacco bisogna
studiare, studiare... Ogni professore, quando ci insegna qualcosa, ci regala un po'
della sua conoscenza da mettere nel nostro sacco.
Tra i messaggi che il Maestro del Lavoro ci ha voluto comunicare, uno ci è rimasto
particolarmente impresso: "ogni lavoro onesto è un lavoro dignitoso; ogni lavoratore
onesto è una persona degna del lavoro che fa".
Se non si lavora onestamente, si
rischia di essere licenziati.
Gli incontri con il dottor Vergani sono risultati molto interessanti per noi alunni:
abbiamo capito meglio come funziona il mondo del lavoro; abbiamo capito che per
guadagnare qualsiasi cosa bisogna faticare; abbiamo anche capito che l'epoca dello
studio non termina mai.
Giulia Carnago
Irene Pedi