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Esteri

Ricordi del teatro in lingua inglese a Milano

Frankenstein, uno spettacolo da brividi

Martedì 6 maggio le classi 2a A, 2a B e 2a C hanno partecipato ad un’uscita didattica a Milano, per assistere allo spettacolo in lingua inglese Frankenstein, tratto dal libro horror di Mary Shelley. Lo spettacolo si divideva in due parti con un intervallo di circa un quarto d’ora fra un tempo e l’altro. Nella prima parte era rappresentato l’arrivo di Victor, uno studente che vuole diventare dottore. Dopo essersi perso in un castello stregato, dove viene accolto da vari personaggi misteriosi, egli viene convinto a riportare in vita un mostro, composto da parti umane e creato dal dottor Frankentein. La prima parte si conclude con la nascita del mostro e il suo arrivo in città.
Nel secondo tempo dello spettacolo, il mostro incontra degli amici, impara a parlare e conosce il mondo, la danza e la recitazione. In seguito il mostro incontra di nuovo Victor e i due si riappacificano, raccontandosi quello che è successo. Poi Victor fa un grande regalo al mostro, una compagna con cui passare i suoi giorni. La scenografia era di cartone, il teatro era animato dalla musica e dalle luci. Lo spettacolo era pieno di danze e gli attori riuscivano con i loro gesti a farci intuire quello che dicevano, facilitandoci così la comprensione delle battute di dialogo in lingua inglese.

Emanuele Locatelli


Visita al Museo della Scienza e della Tecnica

Il giorno 8 maggio alcuni alunni della nostra classe, insieme a quasi tutta la 3a C, sono andati al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, accompagnati dai professori Alessandra Lemorini e Andrea Raffanini. Per andare a Milano abbiamo usato il treno. Ci siamo ritrovati tutti alle ore 8 in stazione a Magenta e poi siamo partiti con il treno che ci ha portati in Stazione Centrale. Da lì abbiamo preso la metropolitana e siamo scesi in Piazza Duomo. Abbiamo poi camminato e abbiamo raggiunto il Museo. Lì ad attenderci c’era una guida che ci ha fatto fare vedere tante macchine antiche che venivano usate per la comunicazione: telefoni vecchi, telegrafi, ecc. Abbiamo visto inoltre il sottomarino Toti dal di fuori, gli aerei militari, un elicottero di colore arancio-nero-blu e un veliero vecchio molto lungo fatto di legno. Alla fine della visita, la guida è andata via e noi siamo stati liberi di girare da soli per il Museo. Poi, tutti insieme ci siamo recati ai giardini del Castello Sforzesco per mangiare il nostro pranzo. Infine siamo tornati a casa. La visita al Museo ci è piaciuta molto, perché tante volte non riusciamo ad immaginare com’erano nei tempi antichi gli oggetti che usiamo ora. In passato la vita era più complicata, mentre ora, grazie ai progressi della scienza e della tecnica, è tutto più semplice.

Andrea e Stefano Battistella


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