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Esteri |
Il giorno 12 marzo 2008 le tre classi seconde sono andate in gita all'Acquario di Genova. Per molti di noi è stata la prima uscita didattica dell'anno. Eravamo accompagnati dal professor Pierluigi Calcaterra e dalle professoresse Teresa De Franco, Fiorangela Arrigoni e Gilda Lenzarini. Ci siamo ritrovati tutti verso le ore 7 davanti alla scuola, ma siamo partiti verso le 7.30. Dopo due lunghe ore di viaggio, siamo arrivati a Genova. Per prima cosa abbiamo avuto un po' di tempo per consumare uno spuntino. Dopo siamo entrati nel famoso Acquario, che è il più grande d'Italia e il secondo in Europa, dopo quello di Valencia, in Spagna. Il percorso che abbiamo fatto prevedeva la visita a diverse vasche: la prima che abbiamo visto è stata quella delle foche. Di seguito ci hanno colpito molto gli squali. Altri pesci che abbiamo visto sono stati per esempio: il pesce luna, lo squalo toro, il pesce sega, lo squalo grigio. Poi siamo passati ai pinguini. Più avanti ancora c'erano i delfini, che continuavano a fare acrobazie. Nella vasca dei pesci c'erano anche i coralli, i pesci chitarra e i cavallucci marini. Passando alla vasca dei coccodrilli, abbiamo intravisto le "rane pomodoro", che si chiamano così per la loro pelle rossa. Altri animali molto belli che ci hanno colpito sono stati i coccodrilli del Nilo, che erano piccoli e che se ne stavano fermi, come paralizzati. Successivamente abbiamo osservato le meduse: alcune erano piccole (quelle appena nate), mentre altre erano molto più grosse (quelle adulte).
All'interno dell'Acquario c'era un negozietto, dove molti di noi hanno potuto comprare dei souvenir. All'uscita, seduti su alcune panchine, abbiamo mangiato i panini del nostro pranzo al sacco. Poi alcuni di noi hanno deciso di salire sulla ruota panoramica o di andare a pattinare sul ghiaccio. Quindi gli insegnanti ci hanno fatto fare un giro della città di Genova, per vedere i monumenti e le chiese più importanti. Le strade erano strettissime, ma poi si allargavano in enormi piazze. La nostra guida è stato il professor Calcaterra, che ci ha spiegato tutta la storia della città. Verso le ore 16, ci siamo avviati verso il pullman e siamo partiti alle 17. Dopo due ore di viaggio "infernali" (perché si moriva dal caldo) siamo arrivati a Boffalora, ci siamo salutati e ognuno è andato a casa sua. È stata una gita fantastica, soprattutto perché abbiamo potuto osservare da vicino delle specie di animali che non credevamo esistessero.
Francesca Garavaglia e
Luca Colombo