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Un'altra attività legata all'ambiente è il giardinaggio, che viene praticato dalle classi prime e dalla 2a A. Insegnano giardinaggio i professori Pierluigi Calcaterra (Lettere), Ezio Raimondi (Matematica) e Gilda Lenzarini (Matematica). L'attività si svolge di solito al pomeriggio in alcune ore di compresenza. I tre insegnanti si sono divisi l'orto della scuola in tre parti.
Il lavoro con gli alunni comprende varie fasi. Per prima cosa viene preparato il terreno. A settembre si stende il concime, poi un addetto ara con il trattore il terreno. In seguito, dopo aver rastrellato, vengono seminate o trapiantate le piantine, tipo finocchi piuttosto che insalata, oppure ravanelli, bietole e spinaci. Queste piante vengono scelte a seconda della rapidità di crescita: siccome d'estate le classi non ci sono, il raccolto deve essere programmato non più tardi del mese di giugno. Per quanto riguarda le verdure invernali, non c'è invece problema: sono stati piantati, per esempio, finocchi, verze, ecc. Poi, nel mese di aprile, il professor Calcaterra e gli alunni di 2a A hanno piantato l'insalata, che cresce velocemente, soprattutto la rucola o la valeriana. In maggio vengono piantati anche i pomodori ma, siccome maturano in estate, diventa un problema (visto che la scuola è chiusa), perciò gli alunni raccoglieranno i prodotti i primi giorni di settembre del nuovo anno scolastico. I frutti del lavoro di giardinaggio vengono mangiati dai ragazzi e - confessa il professor Calcaterra - parte del raccolto lo porta a casa sua come "premio" per il lavoro di coordinamento dei lavori. I semi vengono comprati, usando parte del contributo per l'attività didattica versato dai genitori all'inizio dell'anno scolastico, oppure vengono donati dai nonni degli scolari che possiedono un orto e che lo coltivano. Alla fine di ogni ciclo di lezioni, viene dato un voto ad ogni studente. "Di solito - afferma il professor Calcaterra - partecipano tutti volentieri, perché l'attività piace. È difficile che qualcuno non faccia niente". Poi ci fa una confidenza: anche lui aveva un orto a casa sua e amava coltivarlo, ma ora, a causa della costruzione di un'abitazione, non ce l'ha più. E allora si dedica a quello della scuola. Per il piacere anche degli alunni.
Emanuele Locatelli