ISTITUTO COMPRENSIVO "EDMODO DE AMICIS" - Marcallo con Casone

SCUOLA ELEMENTARE DI BOFFALORA SOPRA TICINO

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UN BEL GIORNO DI PRIMAVERA

In un bel giorno di primavera, in tutto il mondo, da un polo all'altro, in ogni luogo nel quale dei bambini venivano costretti a lavorare, successero fatti incredibili.
In Nepal, per esempio, in un'industria di tappeti, i telai improvvisamente si animarono e cominciarono a disfare i tappeti appena terminati, mentre le matasse di lana immobilizzavano i padroni legandoli come salami. I telai, poi, si alzarono in volo riportando i bambini alle loro famiglie.
In India, in una fabbrica, dove dei ragazzini confezionavano verdure, tutti i pacchetti già sigillati scoppiarono in faccia ai sorveglianti che andarono su tutte le furie, tra le risate generali.
In un'industria di scarpe, i martelli cominciarono a rincorrere i principali prendendoli a martellate che fecero spuntare dei bernoccoli giganteschi.
In Pakistan, in una fabbrica di palloni, alcuni di essi si incollarono sulle mani, sulle braccia e sulle gambe dei capi e quando si staccarono fecero lievitare delle bolle fastidiose, dalle quali i malcapitati si liberarono dopo alcuni mesi.
I mattoni che venivano fabbricati da dei bimbi peruviani, da un momento all'altro, cominciarono a muoversi, come impazziti, facendo inciampare e capitombolare chi stava approfittando del lavoro di quei piccoli.
Altre cose bizzarre successero in ogni parte del mondo dove anche un solo bimbo veniva sfruttato. Fu così che da quel giorno di primavera, nessuno più cercò di arricchirsi alle spalle dei bambini, perché se solo ci provava, tutto gli andava, a dir poco, storto!

GIOCARE E STUDIARE...

Un bel giorno, i verbi GIOCARE e STUDIARE si stufarono di rimanere nelle pagine dei libri di grammatica, uscirono e si misero in viaggio per il mondo.
Videro posti dove la gente era fortunata e felice; le case erano ben tenute e confortevoli; i bambini potevano andare a scuola ed essere istruiti. I verbi GIOCARE e STUDIARE furono anche compiaciuti e soddisfatti dal fatto che, in quei luoghi, gli alunni sapevano ben coniugarli e utilizzarli, anche perché tutti possedevano libri interessanti e giochi divertenti.
A mano a mano che il viaggio continuava, però, i due verbi visitarono paesi più poveri, trovarono molti villaggi e quartieri maltenuti, sporchi e fatiscenti, con rare scuole frequentate da pochi fortunati. La gente era triste e i bambini, invece di GIOCARE e STUDIARE, andavano a lavorare per aiutare a mantenere le loro famiglie. Scoprirono che molti lucidavano pentole con materiali tossici e nocivi, per questo si ammalavano. Altri fabbricavano mattoni, cucivano palloni, tessevano tappeti e così via
Disgustati ed arrabbiati, per ciò che avevano visto, GIOCARE e STUDIARE chiesero aiuto agli altri verbi e insieme organizzarono la "VERBAL MARCH". Il verbo PROTESTARE gridava a più non posso: «No allo sfruttamento minorile!!!»

Il verbo LAVORARE tuonava:

« Io sono adatto solo agli adulti!»

Il verbo IMPRIGIONARE prese tutti gli sfruttatori e li gettò in gattabuia.
Il verbo DECIDERE stabilì quali erano i verbi adatti ai bambini:

GIOCARE, STUDIARE, LEGGERE, SCRIVERE, SOGNARE, SPERARE... CRESCERE IN PACE!

Da quel giorno nessuno osò più sfruttare i bambini, anche perché il verbo PUNIRE era sempre in agguato, pronto a colpire i trasgressori.

CLASSE QUARTA B