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UN BEL GIORNO DI PRIMAVERA
In un bel giorno di primavera, in tutto
il mondo, da un polo all'altro, in ogni luogo nel quale dei bambini venivano
costretti a lavorare, successero fatti incredibili.
In Nepal, per esempio, in un'industria
di tappeti, i telai improvvisamente si animarono e cominciarono a disfare i
tappeti appena terminati, mentre le matasse di lana immobilizzavano i
padroni legandoli come salami. I telai, poi, si alzarono in volo riportando
i bambini alle loro famiglie.
In India, in una fabbrica, dove dei
ragazzini confezionavano verdure, tutti i pacchetti già sigillati
scoppiarono in faccia ai sorveglianti che andarono su tutte le furie, tra le
risate generali.
In un'industria di scarpe, i martelli
cominciarono a rincorrere i principali prendendoli a martellate che fecero
spuntare dei bernoccoli giganteschi.
In Pakistan, in una fabbrica di
palloni, alcuni di essi si incollarono sulle mani, sulle braccia e sulle
gambe dei capi e quando si staccarono fecero lievitare delle bolle
fastidiose, dalle quali i malcapitati si liberarono dopo alcuni mesi.
I mattoni che venivano fabbricati da
dei bimbi peruviani, da un momento all'altro, cominciarono a muoversi, come
impazziti, facendo inciampare e capitombolare chi stava approfittando del
lavoro di quei piccoli.
Altre cose bizzarre
successero in ogni parte del mondo dove anche un solo bimbo veniva
sfruttato. Fu così che da quel giorno di primavera, nessuno più cercò di
arricchirsi alle spalle dei bambini, perché se solo ci provava, tutto gli
andava, a dir poco, storto!
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GIOCARE E STUDIARE...
Un bel giorno, i verbi GIOCARE e STUDIARE si
stufarono di rimanere nelle pagine dei libri di grammatica, uscirono e si
misero in viaggio per il mondo.
Videro posti dove la gente era fortunata e felice; le case
erano ben tenute e confortevoli; i bambini potevano andare a scuola ed
essere istruiti. I verbi GIOCARE e STUDIARE furono anche compiaciuti e
soddisfatti dal fatto che, in quei luoghi, gli alunni sapevano ben
coniugarli e utilizzarli, anche perché tutti possedevano libri interessanti
e giochi divertenti.
A mano a mano che il viaggio continuava, però, i due verbi
visitarono paesi più poveri, trovarono molti villaggi e quartieri maltenuti,
sporchi e fatiscenti, con rare scuole frequentate da pochi fortunati. La
gente era triste e i bambini, invece di GIOCARE e STUDIARE, andavano a
lavorare per aiutare a mantenere le loro famiglie. Scoprirono che molti
lucidavano pentole con materiali tossici e nocivi, per questo si ammalavano.
Altri fabbricavano mattoni, cucivano palloni, tessevano tappeti e così via
Disgustati ed arrabbiati, per ciò che avevano visto, GIOCARE
e STUDIARE chiesero aiuto agli altri verbi e insieme organizzarono la
"VERBAL MARCH".
Il verbo PROTESTARE gridava a più non posso: «No allo
sfruttamento minorile!!!»
Il verbo LAVORARE tuonava: « Io sono adatto solo agli adulti!»
Il verbo IMPRIGIONARE prese tutti gli sfruttatori e li gettò
in gattabuia.
Il verbo DECIDERE stabilì quali erano i verbi adatti ai
bambini:
GIOCARE, STUDIARE, LEGGERE, SCRIVERE, SOGNARE, SPERARE... CRESCERE
IN PACE!
Da quel giorno nessuno osò più sfruttare i bambini, anche
perché il verbo PUNIRE era sempre in agguato, pronto a colpire i
trasgressori. |